Domanda rivolta a tutti i preti che circolano, se passa di qua pure monsignor Bagnasco lo autorizzo a rispondere (sebbene non goda del carisma del suo predecessore Ruini). E non sentitevi offesi per il tono, è un momento di particolare nervosismo dovuto anche a certi individui che per uno strano volere del Padre eterno sono stati eletti in un (regolare? Voglio la riconta dei voti...) conclave.
Ma quand'è che dalle parti del Vaticano
COMINCIATE A FARVI I CAZZI VOSTRI?
C'è qualcuno che lo ha predetto l'anno scorso, che prima o poi ci saremmo arrivati. Mannaggia, non mi ricordo chi era, ma in questo momento spaccherei volentieri la testa a quelli che come mio padre parlavano di strumentalizzazione... E la strumentalizzazione dei corvacci neri vestiti di bianco, dove la mettiamo?
Concludo con una manifestazione di solidarietà nei confronti dei poveri farmacisti che d'ora in poi dovranno prepararsi a trascorrere l'eternità all'inferno (naturalmente sono solidale solo con quelli che esercitano grazie al decreto Bersani... gli altri che per anni hanno creato un'oligarchia si meritano minimo 5000 anni di purgatorio).
Patti Lateranensi: da cancellare; Santo Padre: fatelo tacere
Perché dovrei impegnarmi nello sforzo di tirare fuori un post quando ci pensa la solita Giulia Blasi? La sua spiegazione della soluzione trovata dai geni che ci governano è praticamente perfetta...
Buona lettura
DDL sull'editoria: da rimborsare
Il cretino, oggi, pensa.
Ennio Flaiano: da rimborsare (nel senso 'aridatecelo indietro!)
Mi sono risvegliata dalla catalessiin cui mi sta costringendo da 10 giorni la scrittura, e con mio stupore ho dovuto accorgermi sulla pelle che la Festa del Cinema di Roma è cominciata. Strano.
Lo scorso anno la città era molto più partecipe (o forse era una mia impressione?), sembrava davvero un evento, un po' una Sagra della Porchetta a cui sono felici di intervenire persino Scorsese, Di Caprio e Brian de Palma... Quest'anno sembra che l'entusiasmo sia svanito. Ma ci sono alcuni lati positivi.
Primo: ho potuto vedere qualcosa. Non troppo, non è mia intenzione trascorrere le ore migliori della mia settimana a Veltronia, immersa nella tipica disorganizzazione che al secondo anno sarebbe dovuta migliorare, ma a quanto dicono i possessori di accrediti (acquistati, non regalati...) pare che sia assurda.
Secondo: finalmente dalle parti dell'Auditorium hanno capito che quando i film proiettati sono, per esempio, al Metropolitan o al Farnese, non è necessario spedire lo spettatore ignaro, magari venuto in città apposta per la festa, e non conscio della distanza che passa tra i cinema in questione e la città di Veltronia, ad acquistare i biglietti unicamente alle biglietterie site in Auditorium. E' una conquista.
Possiamo guardare con fiducia alla prossima edizione e sperare che chi è munito di accredito possa finalmente riuscire a vedere i film se chiede i biglietti un giorno prima della proiezione.
Comunque io non posso lamentarmi. Avendo usufruito di biglietti regalati, ho visto questo film. Di cui parlo meglio in un post lasciato su questo blog, dove il Cocchino ha lasciato una serie di commenti su tutti i film visti a Veltronia e dintorni (commenti che consiglio a chiunque voglia vedere qualcosa di diverso dai blockbuster per i prossimi tempi...).
E sempre grazie ai biglietti regalati ho assistito a una serata in onore di Totò, in cui è stato proiettato un documentario girato in collaborazione con la Regione Lazio e il Comune di Roma, e un documentario di montaggio sul rapporto di Totò con la televisione, proveniente direttamente dalle Teche Rai. Devo ammettere che nel secondo ho trovato uno spezzone su Zavattini che mi ha provocato una notevole invidia: averlo avuto quando lavoravo al documentario su Miracolo a Milano...!
Comunque questo è il mio modesto contributo alla Sagra della Porchetta... pardon. Alla Festa del Cinema di Roma. Almeno per ora. Mi rendo conto che se aspettano me possono anche smettere di organizzarne, ma nella vita ci sono priorità che vanno rispettate...
E' di nuovo on-line:
In questo numero non c'è la mia meravigliosa recensione, ho avuto qualche serio problema tecnico (vedi: ho litigato col computer prima della scadenza), ma leggetelo lo stesso!!!
... se il provvedimento avesse inquietato solo me, data l'assenza di commenti nella giornata di ieri, o se anche altri miei blogger preferiti ne avessero trovato notizia. La solita Giulia Blasi mi ha levato l'atroce dubbio. E mi risparmia anche la fatica di pensare a qualcosa di intelligente con cui farcire la notizia... Basta leggere il suo post.
Io però un dubbio me lo pongo. Il blog su cui sto pubblicando il mio romanzo, va iscritto al ROC? E soprattutto, questo articolo dell Costituzione Italiana:
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
che grazie a internet sembrava finalmente avere trovato l'unica forma possibile di messa in pratica, nell'ultimo anno è stato per caso abrogato senza che i cittadini ne fossero portati a conoscenza?
Bah. Mentre mi trovate le risposte ai quesiti, io continuo a scrivere e a postare. Ho un anno di tempo per decidere se chiudere l'Ufficio o incazzarmi come una bestia e cominciare a usarlo per insultare chiunque mi passi tra le mani. Tanto fino a che la legge non entra in vigore posso fare quello che mi pare...
P.S. - in ritardo cronico ho trovato anche questo post, in cui non capisco bene cosa c'entri il manga che appare subito, ma dove compare il testo integrale inframmezzato da commenti.
Stamattina, dopo un paio di scene scritte, ero in vena di dare una spolverata ai miei blog. Ne ho approfittato per aggiornare al capitolo 4 il mio romanzo Gli inquilini del bar sotto casa.
Il capitolo quarto si trova come sempre pubblicato sul blog e in formato word (basta cliccare sul link dei capitoli e comparirà una simpatica finestra salvabile sul vostro cpmputer... C'è gente come me che lo trova più comodo!), scaricabile anche dai miei media in Splinder, nell'album omonimo.
Prima di salutare e riprendere il lavoro, ripongo la domanda che avevo già posto in precedenza, ormai dispersa in giro per i post passati. Continuo a trovare diffidenza nei confronti di chi pubblica su internet, diffidenza probabilmente giustificata da un proliferare di racconti e romanzi nati da web, dove però non si diffida della qualità delle opere ma della modalità scelta per renderle pubbliche.
Inoltre, soprattutto nell'ambiente degli sceneggiatori che mi capita di frequentare, percepisco una paura terribile di vedersi sottrarre un mirabile capolavoro capace di porcurare fama eterna in chi lo ha rubato senza nemmeno porsi un brandello di scrupolo...
Non condivido questa visione, e se ho deciso di pubblicare il mio romanzo su un blog anzichè mettergli la parola fine e cominciare a spedirlo in giro pe case editrici è stato perché questa storia in particolare è ferma da 5 anni ma continua a piacermi. E nonostante questo non riesco a portarla a termine. Quindi mi sono data un ultimatum, e nel frattempo ho deciso di pubblicarla per i fatti miei.
Non so se sto facendo bene o male, e non me ne importa. Però mi piacerebbe sapere cosa pensa sulla questione pubblicare narrativa tramite blog chiunque passi da queste parti. La discussione potrebbe rivelarsi interessante.
Torno a scrivere la sceneggiatura che in ogni caso non pubblicherò da nessuna parte (anche perché l'idea non è mia!!!)
Purtroppo ho fatto una pausa sul blog sbagliato e ho trovato un post intelligente. Che giro a chi passa. Prego passare dalle parti di Redazione Voland.
E poiché oltre a far parte della percentuale di lettori scrivo pure, torno alla mia attività.
Fa sempre bene girovagare per blog altrui. Per esempio dalle parti di Quoterosashokking ho trovato un invito che faccio mio senza problemi.
Visto che da queste parti volevano organizzare una manifestazione, lo prendo come spunto. Intanto metto qui sotto una serie di nomi seriamente intenzionati a scendere in piazza (anche non il 1dicembre: va bene qualunque giorno...):
naturalmente l' Ufficio Reclami
e chiunque altro voglia aderire (è sufficiente postare un commento qui sotto e aggiungo il link al post).
Per l'occasione interromperò la scrittura del blog per la prossima settimana (ci sono motivi di serio lavoro non pagato in corso... Quando si dice l'occasione che aspetti da una vita precaria). Lo aggiornerò solo con eventuali adesioni all'idea di manifestare in piazza, da bravi bamboccioni.
Ciao a tutti e alla settimana prossima.
P.S.- Posto con un po' di ritardo, ma sono ancora impegnata nella scrittura, un intervento su Generazione Blog. Ho scoperto da poco questo sito, e medito seriamente di passare in libreria al più presto per acquistare il libro di Federico Mello: L'Italia spiegata a mio nonno. Tra l'altro sul suo sito si possono vedere anche cortometraggi molto ben fatti. Ne consiglio uno, di un bravissimo regista, Pippo Mezzapesa: Come a Cassano. Se in questo paese esistesse una meritocrazia che premia i giovani di talento e non una gerontocrazia, lui dovrebbe prendere tutti i finanziamenti possibili. Invece si è preso un David di Donatello e tanti saluti... VOGLIO EMIGRARE!!!!
Nella fattispecie: la Germania.
Leggo su Yahoo questa notizia: un giovane sardo di 29 anni sotto processo per violenza e sequestro della fidanzata, cui sarebbero state concesse le attenuanti perché
Si deve tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell'imputato. E' un sardo. Il quadro del ruolo dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria, non puo' certo valere come scusante me deve essere tenuto in considerazione come attenuante.
Io in questi giorni non riesco a trovare molto da dire davanti a queste notizie, salvo mettermi a ridere davanti all'avvocato del giovane, una donna, che giudica la sentenza razzista. Insomma, lo penso anche io, ma un avvocato che si lamenta di una sentenza favorevole al suo assistito mi ricorda tanto Ally McBeal (di cui sto rivedendo la prima serie in questi giorni)
nota del 12/10: dalla Sardegna la risposta arriva con un giorno di ritardo (deve esserci stato uno sciopero dei voli)