Come promesso qui, anche se in ritardo, è comparsa la mia recensione de La volpe e la bambina. Confesso di non esserne molto soddisfatta: il film si merita di meglio. Quindi fatemi una cortesia: evitate di leggere la recensione e di farvi influenzare dalla voce narrante di Ambra Angiolini (che non è invasiva quanto lo fu Fiorello ne La marcia dei pinguini) e andate a vedere di persona.
Sto latitando da più di una settimana. Dovrei provare a sentirmi in colpa per dieci secondi netti, ma non ce la faccio. La verità è che in questi giorni non ho voglia di scrivere e nemmeno di aggiornare il blog. L'essere passata da un computer portatile a un computer fisso dove non ho configurato Outlook e tutte le password necessarie per entrare nel blog e nei miei forum (!) preferiti, poi, aiuta la mia pigrizia.
Nel frattempo sono stata al Pronto Soccorso per una colica renale un po' troppo fastidiosa (e per vostro sommo dispiacere le sono sopravvissuta...), ho fatto colloqui, letto brutte sceneggiature, visto bei film e discrete cagate e soprattutto ho scritto o mi accingo a scrivere recensioni.
L'ultima, pubblicata quest'oggi: Spiderwick, in uscita venerdì 21 marzo. Perfetto per chi ha figli. Io non ne ho, ma mi è piaciuto lo stesso. Lo consiglio vivamente a chi non è schizzinoso, ama i film destinati ai ragazzi e soprattutto quando va al cinema vuole essere sicuro che sta vedendo cinema e non brutta televisione (e nemmeno bella...)
Ho visto, nelle ultime settimane, anche l'ultimo film di Peter Del Monte, e per una volta tanto sono uscita dal cinema con la convinzione che almeno un regista italiano si ricordi ancora cosa significa il racconto per immagini. Particolare: Peter Del Monte è nato a San Francisco. Ma è un dettaglio trascurabile... Non mi tocca la recensione, e a dire il vero ne sono contenta. Sebbene sappia perfettamente perché il film mi ha pienamente soddisfatta, non riuscirei a spiegarne i motivi nel tempo di una cartella...
Mi è capitato anche di vedere Juno, il film che è stato salutato come un capolavoro alla Festa del Cinema voluta da Uolter Ueltroni e che si è meritato un oscar per la migliore sceneggiatura originale. Ora, tema scottante a parte, devo dire che ho trovato il film alquanto sopravvalutato. Bello, sì, niente da dire, costruiti bene i personaggi, e in questi tempi in cui si parla tanto di figli che non vengono al mondo per scelta delle madri (spesso a sproposito, ahimé...), racconta qualcos'altro, usando i toni della commedia. Difficile farlo, in questi casi, e per questo, onore al merito. Il vero problema, semmai, è che le aspettative create erano ancora più alte. Una persona come me che entra al cinema a vedere un'anteprima sovraccaricata di tutte le critiche positive sentite da ottobre in poi si aspetta come minimo l'erede di Billy Wilder. O perlomeno, vista la provenienza della pellicola (Sundance), un film che stia perlomeno al passo con l'effetto procurato qualche anno fa da Secretary, storia diversa, grottesca, urticante e stranamente tenera nella sua perversione (la malattia mentale di cui soffro mi costringe a considerare da anni Secretary come la migliore storia d'amore che abbia mai visto in una sala cinematografica...). Juno intrattiene. Non ha nulla che faccia superare la barriera tra me e lo schermo e non mi avvicina a nessun personaggio, men che meno mi fa sentire vicina alla protagonista, per quanto brava. Al massimo resterà uno spunto di riflessione. Non sarà mai il film che mi fa esclamare stupita 'Come mi sarebbe piaciuto scriverlo!'.
Ad assolvere il compito ha pensato però quello che secondo il mio modesto parere può diventare una bella sopresa per la stagione cinematografica in corso: La zona. Che arriva direttamente dallo stesso Messico di Amores Perros. Come dire: un paese una garanzia. Non mi dilungo su La zona, mi aspetta una recensione. Ma inviterei chiunque a cercarlo nei cinema della sua città (semprecché riesca a trovarlo, e non è scontato...) e a vederlo. Ne riparleremo con calma.
Infine ho visto La volpe e la bambina, anch'esso in attesa di recensione. L'ho visto all'Ambasciata di Francia, ed entrare all'Ambasciata (anche solo attraversare il cortile) non è poco... Il film poi è degno de La marcia dei pinguini, nonostante la presenza di una bambina per cui a tratti avrei volentieri ripristinato le punizioni corporali entrate in disuso grazie o per colpa dei moderni educatori... Ma ne parlerò a recensione ultimata.
Naturalmente nell'ultima settimana non mi sono persa le idiozie pre-elettorali del Circo della Libertà. Ma c'è altra gente che riesce a parlare in modo più efficace delle nuove soluzioni per aggirare il precariato. Quindi preferisco occuparmi un po' di cinema, almeno finché posso. Un giorno mi toccherà lavorare sul serio (!), meglio godersi la libertà temporanea...
P.S. - lascio una comunicazione di servizio per tutti i romani in circolazione. Dal 1 al 30 aprile ricomincia Cin-cin-cinema, quella meravigliosa iniziativa che permette in molte sale cinematografiche romane di vedere film in prima visione a 3 euro il pomeriggio e a 5 euro la sera, dal lunedì al giovedì. Se siete di quelli che 'io al cinema ci andrei ma costa troppo...' (e non crediate che non vi capisca: sono dei vostri. Scrivo recensioni gratis apposta per non pagare il biglietto... E anche per evitare lo spettatore molesto. I critici, non si sa perché, sono più silenziosi), per tutto il prossimo mese non avete uno straccio di scusa!!! Ah, se cercate riscontri su internet sognateveli. L'ho letto su un cartellone pubblicitario... Magari per il 29 aprile il sito sarà attivato. Chissà...
Copincollo dal blog Lasvegasedizioni (mi sembra una cosa divertente e senza controindicazioni di sorta. Se qualcuno vuole ulteriori delucidazioni si rivolga a chi di dovere...):
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Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.
Las Vegas edizioni (www.lasvegasedizioni.com) ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!
REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)
ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post (esattamente così com’è) nel tuo sito o blog. L’originale del post che devi ricopiare è qui [http://lasvegasedizioni.splinder.com/post/16142956/%21%21%21%21%21];
2) mandare a gioco(at)lasvegasedizioni.com l’indirizzo (l’url, quella cosa che comincia con “http://”) del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo: quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier. Non inviare nessun altro tipo di materiale. Sul blog di Las Vegas edizioni, www.lasvegasedizioni.splinder.com, saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.
TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.
PREMI: il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.
Signore e signori, fate il vostro gioco!
Io lo dico da sempre. Da quando l'ho visto per la prima volta nei panni di Rokko Smitherson Reggista de' Paura ad Avanzi. E gliel'ho detto pure in faccia.
Finalmente qualcuno ha capito come si deve rispondere a Giuliano Ferrara.
Se volete vederlo, è qui (occhio al fuorisink):
La mia recensione di Persepolis su Nouvelle Vague (con tanto di refuso: Deramworks in luogo di Dreamworks. Quando si dice che rileggere tre volte non fa mai male...)