... si fanno degli strani incontri. Questa, per esempio, stava su una musicassetta che ascoltavo sempre quando ero piccola. Mi pare che ci fosse una selezione di sigle TV: devo avere scoperto allora E la vita, la vita, nella versione di Cochi e Renato (Jannacci era decisamente di là da venire). Forse c'era pure Portobello (quella originale...).
Già, ma chi diavolo aveva mai saputo fino ad oggi che a cantare Il trenino fosse Christian De Sica?
(rimanga tra noi, suo padre era molto meglio...)
Un campionato di calcio per le grandi.
Questo significa concentrarsi sui problemi di un Paese allo sfascio... D'altronde la gente ha bisogno del circo, oltre che del pane... E per fortuna la Roma è quotata in borsa.
Avevo scritto un post più lungo, ma ho deciso di cancellarlo e risparmiarmi il sangue amaro. In fondo ho ricominciato a dormire (non sogno più i Nani del circo della Libertà, ed è qualcosa...) e ci tengo a continuare. In fondo la primavera che appare e scompare dietro le nuvole è abbastanza stancante di suo per volermi privare di altro sonno...
Così apro e chiudo il post per segnalare Mala suerte, che mi procurerò nei prossimi mesi. A dire il vero segnalo una segnalazione dal Museo del mondo: l'ho trovata lì sopra. E qui se ne può scaricare un assaggio in PDF.
Buona settimana.
'N' nel senso che ho perso il conto e non lo so...
Questa settimana si raddoppia: 21 e Il matrimonio è un affare di famiglia. Sconsiglio il primo a chi voglia vedere un buon thriller, mentre straconsiglio il secondo a chiunque abbia voglia di una commedia che per una volta faccia ridere. Occhio, però: è una commedia minimalista...
Per il resto, sto riflettendo sul mondo in generale e sull'Italia in particolare. Il risultato è che medito l'emigrazione. Penso di andare all'Ambasciata di Spagna, o a quella di Francia (che è pure pù bella, artisticamente parlando... Antonio da Sangallo il Giovane e Michelangelo, in effetti, di architettura ci capivano qualcosa...) e chiedere asilo politico.
In fondo da lunedì siamo diventati una specie in via di estinzione...
Diciamocelo chiaro e tondo: lo abbiamo rimpianto un po' tutti in questi due anni. Chi di noi non ricorda le sue amabili parole agli europarlamentari tedeschi o le sue critiche all'alimentazione finlandese?
E lui, dall'alto dei suoi tacchi, ha compreso il nostro desiderio latente e ci ha regalato un'altra performance. Stavolta la sua spalla è nientemeno che il nuovo governo spagnolo...
Sulle donne italiane caliamo un velo, tanto ha già stabilito in campagna elettorale quale sia il loro posto.
(però state tranquilli, neh... ha già fatto capire che le sue parole sono state fraintese. D'altronde, tradurre una minchiata dall'italiano allo spagnolo non è facile. Si perdono le sfumature... Un po' di comprensione, insomma...)
A quanto pare la lista dei desideri su aNobii non è visibile a tutti, quindi ritiro metaforicamente il post precedente e copincollo i titoli che mi interessano qui di seguito.
Per la lista dei gialli di Agatha Christie che mi mancano, provvederò un altro giorno: è un po' più complicata. Si tratta di ricordare che la lista non è dei romanzi che non ho ancora letto ma di quelli che vanno scartati, un po' lo stesso principio che regola i referendum del nostro Paese, dove in genere per abrogare devi dire SÌ e per lasciare le cose come stanno devi dire NO (temo sia per questo che dal 1993 ci siamo ritrovati nella cacca fino al collo ogni volta che abbiamo avuto la sfiga di recarci alle urne...), e non ci tengo a farmi detestare quanto il Legislatore, che non ho mai capito se sia una figura mitologica, se sia eterno o se sia come Dio che secondo non ricordo quale dogma dovrebbe essere Uno e Trino...
Vabbè. Fate finta che non abbia scritto niente e leggetevi solo la lista di seguito...
LA MOGLIE DELL'UOMO CHE VIAGGIAVA NEL TEMPO
by Audrey Niffenegger
UNA FAMIGLIA AMERICANA
by Joyce Carol Oates
ME PARLARE BELLO UN GIORNO
by David Sedaris
MI RACCOMANDO: TUTTI VESTITI BENE
by David Sedaris
LO SPUMARINO PALLIDO
by Giovannino Guareschi
UN INVERNO
1943-1944
by Lavagnino Alessandra
MILANO 1936-1943: GUARESCHI E IL BERTOLDO
IL SENTIERO DELLA SPERANZA
by Dominique Manotti
I POSTROMANTICI
by Carlo Mazzoni
MENTRE DORME IL PESCECANE
by Milena Agus
PRECARI E CONTENTI
Storie di giovani che ce l'hanno fatta
by Angela Padrone
COME CI SI SENTE AD ESSERE ATTACCATI DA UNO SQUALO
by Michelle Hamer
SETTANTOTTO RAGIONI PER CUI IL VOSTRO LIBRO NON SARÃ MAI PUBBLICATO E
14 MOTIVI PER CUI INVECE POTREBBE ANCHE ESSERLO
by Walsh Pat
COME PARLARE DI UN LIBRO SENZA AVERLO MAI LETTO
by Bayard Pierre
TUTTA UN'ALTRA STRAGE
Bologna, 2 agosto 1980: 85 morti, 218 feriti, 27 anni di depistaggi,
600.000 pagine di processo. E una verità che tutti vogliono nascondere.
by Riccardo Bocca
MORTE IN LIBRERIA
by Carolyn G. Hart
A SANGUE FREDDO
by Truman Capote
DECLINO E CADUTA DELL'IMPERO ROMANO
by Edward Gibbon
COME SI SCRIVE UN RACCONTO
by Gabriel Garcìa Marquez
LA BIBBIA DEI NON CREDENTI
Protagonisti della vita italiana "sfidano" il libro dei libri
COME DIO COMANDA
by Niccolò Ammaniti
IL SEGRETO DI LUCA
by Ignazio Silone
Ribadisco che non si tratta di un ordine di importanza ma di un semplice promemoria per quei libri che mi trovo davanti, vorrei cercare ma vengono soppiantati da altri desideri più urgenti (a parte Lo spumarino pallido, che sto cercando per completezza... Di Guareschi non ne ho mai abbastanza, e purtroppo prima o poi finiranno anche i racconti che mi mancano...). Quindi, davanti a qualcosa che vi fa ribrezzo turatevi il naso e pensate: 'in fondo è come la lista nozze della cugina Assunta: se ha inserito anche quel centrotavola a fiori dalle decorazioni così kitsch che non ci avrebbe pensato nemmeno Roberto Cavalli, chi sono io per scontentarla?'
Vado a mangiare. Buon appetito a tutti.
Spesso aNobii mi lascia perplessa, soprattutto quando leggo alcune discussioni nate dalla pedanteria grammaticale di alcuni utenti (chi ha ipotizzato che un lettore accanito debba essere in qualche modo una persona migliore dei non lettori, dovrebbe dare un'occhiata all'intransigenza con cui i lettori accaniti attaccano le opinioni non congruenti e rivedere la sua considerazione sulla specie...), o alcuni contrattacchi al personale gusto di un utente che si macchia di lesa maestà: 'Non ti piace il mio libro preferito? Sei un analfabeta!', e magari se la va a prendere con qualcuno che ha messo 8 stellette a Dickens ed Henry James, o adora Francis Scott Fitzgerald...
Ma al di là di questi casi particolari di evidente disprezzo delle opinioni altrui, aNobii è un posto molto simpatico da frequentare. Ci si trovano un sacco di librerie interessanti, persino delle Controlibrerie capaci di svolgere con efficienza il compito di Guida Critica per il Consumatore Abituale (di libri, of course...), e spesso si scoprono testi di cui non si conosceva l'esistenza, oppure si riscoprono i titoli di quei libri che 'l'ho visto da Feltrinelli ma non avevo abbastanza soldi in tasca... Ma come si chiama?'.
Chiaramente l'utilità di aNobii consiste nel permettere di tenere traccia di queste scoperte, grazie a una Lista dei Desideri. Quando si entra in una libreria altrui e si trova un libro interessante, si può comodamente aggiungere alla lista, senza preoccuparsi di prendere un foglio e una penna (sempre latitanti in questi momenti, ci avete mai fatto caso?) per annotarsi tutte le informazioni sul testo. Lo ha già fatto qualcuno al posto nostro, che diamine!!!
Ma perché sto parlando della Lista dei desideri di aNobii, così all'improvviso? Il motivo è molto semplice. Tra qualche giorno è il mio compleanno. E una delle domande più frequenti che sento quando si avvicina la fatidica data è 'cosa ti serve?', corredata dal classico 'non ti regalo un libro perché nons aprei quale scegliere.'
La seconda affermazione risponde a verità: in genere compro tutti i libri che mi interessano appena me li trovo davanti. Il problema è che i libri che mi interessano sono sempre più di quelli che posso permettermi o di quelli che riesco a reperire in una normale libreria senza dover chiedere aiuto al commesso di turno. E poi in libreria mi distraggo: se entro per comprare, che so... James Ellroy, sono capace di riempire le braccia di libri prima di arrivare alla sezione giallo noir perché ho trovato sulla strada qualcosa che mi interessa altrettanto. Capita sempre meno da quando sono costretta a cercare prima tra i libri usati oppure ad attendere gli sconti periodici delle case editrici, ma capita comunque.
Così, per evitare le domande imbarazzanti di stagione, rispondo immediatamente: mi servono libri, sempre e comunque! E tanto per evitarvi una scelta faticosa e fastidiosa, in particolare mi servono questi. Più tutti i romanzi di Agatha Christie che non sono contenuti in quest'altra lista.
Sia chiaro che la lista sarà aggiornata e resa disponibile anche per le festività natalizie. Quindi regolatevi e la prossima volta che volete farmi un regalo, prima, come diceva una vecchia pubblicità, passate alla Upim. Che in questo caso diventa aNobii...
... e me ne sono accorta solo stamattina!
Devo dire che con quelle due parentesi il periodo ci guadagna. L'originale si trova qui.
Ci tengo a specificare che, come sanno bene tutti i miei amici di vecchia data, Correttore di Blogze incluso, l'editing non richiesto in genere mi fa incazzare come una biscia d'acqua in un pomeriggio d'estate quando nel lago di Como si contano più bagnanti abusivi che arborelle.
Però questo editing in particolare mi sembra che funzioni, e quasi quasi sarei tentata di inviare tutti i miei post in visione al Malesi prima di deciderne la pubblicazione! Che, per il momento, come lavoro non è troppo impegnativo. Ma quando mi sarà tornata la voglia di scrivere dovrò trovare il modo di garantirgli un compenso...
Qualche anno fa, credo tre, scrissi un cortometraggio con l'intenzione di inviarlo ad uno dei concorsi per sceneggiature più interessanti che ci sono per un aspirante sceneggiatore.
La storia era molto semplice: parlava di un'educazione sentimentale che passava per il cibo. Infatti la sceneggiatura si intitola Amatriciana, ed è iil miglior riassunto possibile per questa storia.
La sceneggiatura è rimasta in un cassetto fino allo scorso anno, quando un aspirante regista di cui avevo già visionato in passato un cortometraggio interessante (cosa alquanto difficile in questo paese) non mi chiese di fargli leggere qualcosa perché cercava una sceneggiatura da girare.
Così, dopo due anni di cassetto (o di cartella sul desktop, come preferite), il corto ha trovato un regista, dei finanziamenti e la via della produzione. Il lavoro è stato concluso verso dicembre 2007. Da quel momento in poi ha cominciato il suo percorso per festival, e adesso sta raccogliendo i frutti meritati: da febbraio in poi è stato proiettato dalle parti di Bologna e di Ferrara, e ieri ho scoperto per puro caso che è stato selezionato anche per la sezione cortometraggi del concorso per cui lo avevo scritto in origine.
Pensatela come vi pare, ma per me è una piccola soddisfazione, entrare dalla finestra in un concorso per cui la porta mi sarebbe stata comunque chiusa in faccia (all'epoca non avevo una produzione alle spalle, cosa fondamentale...)
Adesso non mi resta altro che aspettare e vedere cosa capiterà nei prossimi tempi al mio corto, ma intanto, se a qualcuno capitasse di seguire qualche concorso di cortometraggi, dia un'occhiata: se Amatriciana, per la regia di Lucio Zagaria, dovesse essere in gara, magari sprecate 18 minuti per dargli un'occhiata. Se guardate bene, nei titoli di testa potete anche leggere 'sceneggiatura di Giuliana Dea'.
E sappiate che al di là di tutte le considerazioni possibili sul rapporto tra regista e sceneggiatore, io sono contenta del risultato finale. Poteva essere meglio, poco ma sicuro (qui entrano in ballo considerazioni squisitamente tecniche ed economiche: con mezzi migliori, più tempo e soprattutto più fondi si hanno le condizioni ottimali. Amatriciana non le ha avute).
Ma poteva essere anche peggio. E, metteteci pure la mano sul fuoco, questa seconda ipotesi è senz'altro molto più probabile della prima!
Non sto facendo il verso al romanzo (nonché film) del mio scrittore e regista preferito, un altro che al pari di Virzì vorrei trasformare in un poster sotto un rullo compressore.
Io, no. Ma il concorso che porta lo stesso titolo del mio post ha questa precisa intenzione. Si consiglia di leggere attentamente le avvertenze al link indicato. Magari anche di leggere tutto il resto del sito, forum incluso, che sembra piuttosto interessante.
La scadenza è stata prorogata al 30 aprile, come ci avverte Paese Seia, dove ho trovato le informazioni relative al concorso e a questi strani tipi di Centrale del libro.
Io non credo di partecipare. Stamattina ho fatto abbastanza fatica per mettere a punto un soggetto e soprattutto una sinossi di massimo 500 parole da inviare a un concorso che scade tra due giorni, e da qui al 30 aprile sarò di nuovo impegnata nella messa a punto di un progetto di documentario, per quest'altro concorso (ho deciso di darmi di nuovo ai documentari... era ora, direi).
Se consideriamo anche le recensioni, corredate di anteprime, il mio tempo libero si sta notevolmente assottigliando. È un peccato, perché in passato ho collezionato una buona dose di stronzi che avrebbero fatto la loro porca figura in un racconto... Questo però è meglio non raccontarlo al Correttore di Blogze!