venerdì, 31 luglio 2009

Certe mattine su Facebook...

... pare che le conversazioni sul mio profilo vengano visitate dal surreale.
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venerdì, 24 luglio 2009

Palazzo della CiviltĂ 

palazzo della civltĂ 

 

(via tappy)

postato da: julka75 alle ore 07:51 | link | commenti (1)
categorie: senza parole
mercoledì, 22 luglio 2009

Sono perplessa.

Ho visto amici manifestare contro i tagli del FUS, e per carità, sarà pure un diritto, avere il Fondo Unico per lo Spettacolo, per quelle realtà che non hanno possibilità di finanziamento e che danno da vivere  aun sacco di gente del settore.
Però. Perché il cinema, per esempio, deve continuare a basarsi sul FUS? Il cinema dovrebbe essere industria, con imprenditori che si assumono un rischio di impresa e investono sapendo che avranno un ritorno economico dall'investimento. Punto primo.
E poi, come mai quando vengono toccati tutti i basilari diritti dei cittadini, dalla salute all'istruzione pubblica al lavoro a quello che serve a tutti, inclusi i lavoratori dello spettacolo, i lavoratori dello spettacolo che scendono in piazza sono sempre pochini ma appena si tocca il loro personale orticello cominciano a protestare in massa? Punto secondo.
Io non ho mai capito un sacco di cose, probabilmente. Ma almeno una mia idea su quello che fa un autore mi è arrivata, penso, dal cinema degli anni '70, quello di Petri e compagnia bella. E ho capito che senza un minimo di interesse per il mondo di fuori un cineasta che scende in piazza a manifestare contro i tagli del FUS non mi serve a un cazzo.
Con tutto il rispetto per chi invece si preoccupa sia del mondo di fuori che del mondo di dentro, of course.
(per inciso, alla Carlucci non bisognava fischiarla. Meritava badilate di merda. E' grazie a gente come lei se ci sono leggi assurde su internet)
postato da: julka75 alle ore 22:32 | link | commenti (1)
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lunedì, 20 luglio 2009

Berlusconi Dream

postato da: julka75 alle ore 20:59 | link | commenti
categorie: berlusconi
domenica, 19 luglio 2009

19 luglio 1992

via d
postato da: julka75 alle ore 20:22 | link | commenti
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sabato, 18 luglio 2009

Simpatici momenti lavorativi.

Io lavoro in un call center, e questo ormai è chiaro a chiunque.
Non è sempre lo stesso, però. Grazie alla flessibilità che piace tanto al Nano di Merda (Brunetta, per la precisione) cambio call center almeno 3 volte l'anno, quando non mi imbatto in contratti più lunghi che mi fanno urlare quasi (quasi, ripeto) al miracolo.
Così qualche volta intervisto gente e rompo le palle all'italiano medio o mediocre, dipende da chi risponde (a dire il vero questo mi capita sempre più raramente, dopo le simpatiche esperienze con il mio vecchio datore di lavoro che pretendeva orari da lavoro dipendente in cambio di un contratto di co.co.pro. e condizioni ambientali devastanti), altre volte faccio servizio antifrode entrando a contatto con venditori di telefonia mobile che la frode la tentano una volta su tre, e altre volte faccio assistenza clienti, che prevede un unico criterio: il cliente ha sempre ragione. Anche quando oltre ad avere torto è uno stronzo leghista, ha comunque ragione.
In questo periodo sono nel pieno della terza alternativa.
Faccio assistenza clienti in un luogo che non nomino, dove ci hanno fatto 8 giorni di formazione per un lavoro che a detta degli stessi supervisori ne prevederebbe almeno 6 mesi, per essere in grado di rispondere ai problemi del cliente.
Ma, ehi, è la flessibilità, baby, e tu in 8 giorni devi incamerare tutte le informazioni possibili sul tuo lavoro e a volte pure su quelli altrui (siamo spesso a contatto con impiegati di banca che non hanno la minima idea di quello che devono fare con gli strumenti del credito che loro stessi mettono a disposizione dei clienti, ndr...). C'è di buono che la tua amica flessibilità ti ha preparato a qualunque esperienza, e soprattutto ormai sei un tale tuttologo dell'assistenza clienti che rispondi pure  a problemi che non rientrano nel tuo lavoro e nelle tue competenze: semplicemente li hai incontrati nel precedente lavoro di assistenza clienti e li metti in pratica.
Non si capisce ancora perché tu non percepisca il quadruplo dello stipendio, uno per ogni competenza appresa altrove e applicata ora, ma queste sono cose da discutere in altra sede.
Ora, c'è da dire che esiste servizio clienti e servizio clienti.
Nel senso. Alcuno portatori sani di numero Tim possono testimoniare ciò che succede quando ogni due per tre devono attaccarsi al telefono dell'assistenza clienti Tim e incazzarsi.
Alla Tim dei clienti non gliene frega una beata fava.
Altra gente, per esempio chi fa assistenza legata al credito e agli strumenti di credito, il cliente deve trattarlo pure bene.
Per carità. Sacrosanto, quando il cliente è educato.
Quando però spieghi al cliente qual è il problema (e glielo spieghi chiaro e tondo, perché lo vedi, glielo spieghi in italiano corretto e persino con accurata proprietà di linguaggio, perché conosci l'italiano e magari a volte usi pure il congiuntivo, facendo male perché l'italiano medio o mediocre che sia il congiuntivo non lo riconosce più nemmeno se gli dici 'ehi, è quello, il congiuntivo...'), e ti senti rispondere 'lei sta dicendo una fesseria', allora ti cominciano un po' a girare le palle.
Quando poi cominci a rispiegare il problema, sempre in italiano, al cliente che per esempio oltre che essere un italiano medio (o mediocre che sia) arriva anche dal nord Italia e tu lo sai perché lo capisci dall'inflessione, e il cliente ti dice che non riesce a capire perché TU hai uan forte inflessione dialettale e lui, sai, è del nord...
Beh, allora rispondi 'guardi, io sono di Milano' (e adesso tirami di nuovo fuori la forte inflessione che tu non capisci perché sei del nord).
Il cliente a questo punto torna indietro, e ti dice che non capisce quello che gli stai dicendo. E tu rispondi, al limite della sopportazione, che allora il problema di comprensione è un altro.
Non glielo dici, che forse è lui a non capire l'italiano. Quello è tutto di sottotesto.
Però evidentemente il sottotesto è chiaro, perché il cliente si comincia ad alterare, e comincia a urlare che lui ha inserito i dati che servono anni fa, e quando tu gli chiedi quando li ha inseriti comincia ad incazzarsi, perché si era preparato tutto il suo discorso per  dimostrarti quanto tu operatrice sia cretina e incompetente e quanto lui invece abbia ragione, ma tu il discorso glielo hai spezzato,e lui non tollera che gli si spezzi il discorso (tu la tolleranza l'avevi già esaurita all'inflessione dialettale troppo forte, ma pazienza...) e a un certo punto di questo tira e molla dove al cliente evidentemente non frega di risolvere il problema ma gli frega dimostrare che lui è bravo e tu sei cattiva, la telefonata viene interrotta.
In un mondo normale, una persona se ne fotte. Lascia andare. Invece in certi call center il cliente richiama imbufalito perché l'operatrice lo ha trattato male e non lo faceva parlare, magari sotto sotto con la speranza di farla licenziare.
A parte che chissenefrega se ti licenziano, perché il tuo contratto scade tra 15 giorni e tutto ti interessa nella vita tranne essere cacciata da un posto dove probabilmente non ti assumeranno mai, perché la politica aziendale non prevede assunzione di nuovi operatori, casomai solo temporanei interinali, o meglio somministrati, che essere somministrati tra l'altro sembra una di quelle malattie che ti colpiscono in maniera durevole e tu ce la metti tutta per guarire, fai i salti mortali, perché somministrato fino alla pensione non si può sentire, e non fa bene alla salute, alla vecchiaia e nemmeno a un eterno riposo tranquillo e sereno.
Però la cazziata te la devi prendere tu, anche se il cliente è stronzo e tenta di dimostrare che sei uno scarafaggio. D'altra parte, il cliente che tenta di dimostrare che sei uno scarafaggio ha pure ragione, perchè in certi call center te lo dicono chiaro e tondo, che devi essere uno scarafaggio, per il cliente. 
Non conta nemmeno che tu quella mattina sia arrivata al lavoro incazzata come una bestia perché la tua agenzia interinale, quella che ti ha fatto il contratto di somministrazione, non ti sta pagando, e che tu tutto avresti voglia di fare, a quel cliente del cavolo che oltretutto usa pure dei modi che stanno sul filo del razzismo e quindi sarebbe anche da denunciare, volendo.
Non ci sono cavoli. Su una clausola scritta a inchiostro simpatico su tutti i contratti del commercio, inclusi quindi i contratti dei commessi ad eccezione di quelli di Roma e provincia, che la merda del tuo cliente odora di violetta anziché puzzare della sua puzza legittima, e tu devi tenerne conto.
Così tu operatore call center che ha osato trattare uno strinzo al telefono esattamente per quello che era, ossia uno stronzo al telefono, ti devi prendere una cazziata e devi persino dire grazie al cliente che non ti ha fatto reclamo e non ti ha mandato in giro per stracci.
Insomma tu sei uno scarafaggio. Non c'è niente da fare.
Il problema è che di essere uno scarafaggio non hai la minima voglia.

(poi, se vogliamo vederla anche da un altro punto di vista, ma quanto deve essere insulso un uomo che richiama un servizio clienti perché un addetto lo ha trattato male? Sembra mia madre che si attacca al telefono del comune dove la rimpallano da un ufficio all'altro, e  appena qualcuno le risponde qualcosa che non vuole sentire lei comincia a insultare a prescindere, pure se dall'altra parte hanno ragione da vendere. Quando si è sfogata, però, non è che sia più contenta. Il problema ce l'ha lo stesso, ed è scontenta esattamente come era prima. C'è da dire che pure mia madre è del nord Italia e che da qualche anno comincia a fare ragionamen ti a pera sul tipo del tizio dalla merda profumata di violetta di cui poco sopra... sarà una tara ambientale?)
postato da: julka75 alle ore 10:26 | link | commenti (1)
categorie: della flessibilitĂ  e di altri d
mercoledì, 15 luglio 2009

Sulle agenzie interinali.

Domanda di rilevanza fondamentale: sto facendo ricerche in internet sull'argomento ma ancora non trovo nulla. Ora, qualcuno ha lavorato o conosce persone che hanno lavorato come somministrati per l'agenzia interinale Punto Lavoro?
Vorrei sapere se hanno mai avuto problemi con il pagamento dello stipendio, se è stato sempre rispettato il giorno fissato sul contratto per l'accredito (con qualche giorno magari di differenza per chi ha banche diverse da quella che eroga il bonifico o addirittura per i portatori sani di BancoPosta) o se si sono presentati ritardi, e soprattutto se in questo mese di luglio i lavoratori somministrati assunti da Punto Lavoro hanno ricevuto comunicazioni ufficiali che rimandano l'erogazione dello stipendio a fine mese.
Se qualcuno avesse notizie o amici che possono darne, li mandasse a questo indirizzo perché ci sono una ventina di lavoratori almeno che in questo momento si trovano nel pieno dell'ultima situazione descritta.
Grazie.
postato da: julka75 alle ore 22:20 | link | commenti (7)
categorie: agenzie interinali
lunedì, 13 luglio 2009

Della memoria edi altri demoni

Dice 'cazzo te ne frega del passato? E' roba vecchia...'
Sarà vecchia, ma a guardare quello che c'è in giro di nuovo, non è che ci sia da fare i salti di gioia. Un po' di sana memoria non guasta. Mi sa che mi rimetto a pensare ai documentari...

Update:
Domani è sciopero dei blogger. Anche se ultimamente latito, domani sciopero. E c'è differenza.
postato da: julka75 alle ore 18:50 | link | commenti (1)
categorie: della memoria e di altri demoni
domenica, 12 luglio 2009

Del condono e di altri demoni

postato da: julka75 alle ore 09:42 | link | commenti
categorie:
sabato, 11 luglio 2009

A volte ritornano... e sono provvisti di autoironia!

Festa di Rifondazione
postato da: julka75 alle ore 10:40 | link | commenti
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Chi sono

Utente: julka75
Nome: Giuliana Dea
Sono una che riesce a dire la cosa sbagliata (e a volte anche quella giusta...)al momento sbagliato. Nel frattempo scrivo sceneggiature, racconti, romanzi (almeno ci provo), e faccio parte della nutrita schiera degli operatori call-center che disturbano la popolazione italiana alle ore dei pasti...

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