Da piccola leggevo Famiglia Cristiana, tutte le settimane. Lo comprava la mia nonna. E non mi vergogno a dire che mi piaceva: c'erano sempre due pagine illustrate da un disegnatore che ricordava molto (ma questo l'ho scoperto più avanti) il disegnatore della Domenica del Corriere di antica memoria, che io credo di avere trovato per pura coincidenza a casa di mia zia o di qualche altro parente abituato a conservare vecchie riviste come cimeli.
Sono dovuta arrivare all'età della ragione (che in realtà ancora non ho capito quando sia arrivata, nella mia vita... magari io penso che sia arrivata, e invece sono sempre nell'età della sragione...) per capire che Famiglia Cristiana è un settimanale di stampo cattolico, che forse qualche tempo fa era a sinistra rispetto al Vaticano, come mi disse qualcuno molto vicino alla redazione, ma ormai da anni sembra essere diventato ambidestro. O al limite più destrorso.
Ho smesso di aprirlo da almeno un decennio. Magari gli ho dato una sfogliata per caso, tra una trapanata del dentista e qualche goccia di atropina dell'oculista (non si sa perché ma negli studi dei dentisti e degli oculisti una copia di Famiglia Cristiana, magari vecchia di mesi, o di anni, si trova sempre), maturando la netta convinzione che se la rivista mi piaceva quando ero bambina era proprio perché mi mancavano una serie di informazioni utili a comprenderla sul serio.
Proprio per questo oggi che leggo il post di Giulia sono sorpresa dalla mia reazione, anche un po' arrabbiata. In fondo li conosco bene questi individui. Li ho frequentati per anni, e non ho ancora capito come ne sono uscita se non illesa perolmeno con l'unico neurone buono ancora in grado di funzionare. Non mi dovrei sorprendere, se pubblicano queste fesserie. È il loro mestiere. Nessuno può aspettarsi che facciano qualcosa d'altro.
Eppure stavolta ne ho davvero le palle piene. Anche perché non è passato un mese da quando sul blog de' Noantri ho trovato questo post. Parla di Anna e della sua quinta gravidanza. Anna, cattolica praticante. Di CL.
E a questo punto mi piacerebbe che qualcuno la raccontasse anche a loro, la storia di Anna. Magari con l'aiuto del disegnatore che sembrava uscito dalle copertine de La domenica del Corriere.
Chissà che a illustrargliela non la capiscano meglio...
1972 - Milano, il commissario capo della questura Luigi Calabresi viene assassinato in un agguato mentre esce di casa
1973 - Milano, al termine della commemorazione del commissario Calabresi, nel palazzo della questura in via Fatebenefratelli, il terrorista Gianfranco Bertoli lancia una bomba a mano, facendo quattro vittime
*Oggi spulciare Wikipedia non mi sarebbe nemmeno servito, ma ormai mi ci sto abituando... E poi ho trovato un'altra notizia interessante:
1981 - Con un referendum, gli italiani confermano la legge sull'aborto del 1978
Io lo dico da sempre. Da quando l'ho visto per la prima volta nei panni di Rokko Smitherson Reggista de' Paura ad Avanzi. E gliel'ho detto pure in faccia.
Finalmente qualcuno ha capito come si deve rispondere a Giuliano Ferrara.
Se volete vederlo, è qui (occhio al fuorisink):
Sì, è vero. Queste sono giornate di fuoco. Già l'emergenza immondizia a Napoli, e più in sordina la moratoria sulla 194 la facevano da padrone, poi è arrivato il Papa, l'inaugurazione dell'anno accademico, la Sapienza in subbuglio, la conseguente decisione di annullare la visita e la prevedibile indignazione di tutti i cittadini amanti della tolleranza che ora si lamentano perché al Papa è stato impedito di parlare (se un extraterrestre passasse in Italia e si trovasse a vedere un'edizione qualunque del TG Unto, sarebbe difficile convincerlo che il Capo del Governo non è il corvaccio travestito di bianco ma Mortadella Prodi... Persino io che so di non aver votato per Palpatine alle elezioni sto facendo una fatica indicibile a capirlo...).
E ancora Ruini non aveva finito di invitare tutta Italia all'Angelus in San Pietro domenica prossima (senza considerare che 60 milioni di persone in piazza San Pietro non ci entrano...), che la famiglia Mastella intera gli contendeva la scena, tra arresti domiciliari, avvisi di garanzia e dimissioni...
Insomma, mi rendo conto che in questi giorni una strana congiunzione astrale ha concesso a una buona parte di italiani di vedere realizzati i desideri espressi il 31 dicembre.
Ma questo marasma ha fatto passare sotto silenzio le dimissioni di Franca Rame, notizia importante non tanto per dimissioni stesse, quanto per le motivazioni che la senatrice ha addotto. Si possono leggere qui.
A parte la mia personale delusione (ho votato l'Italia dei Valori alle ultime elezioni, al senato, proprio perché nel mio seggio la capolista era Franca Rame. Era il mio unico modo per aggirare l'ostacolo di una legge che mi impediva di dare una preferenza, e l'ho usato... Quindi se già prima mi sentivo poco rappresentata, a questo punto mi rimane solo Bertinotti... che ormai da anni non è più quello di una volta e non può certo ritornarlo come Presidente della Camera...), nella lettera in questione c'è qualcosa di più della semplice lamentela di una donna che non ha puù l'età per assumersi seriamente l'impegno sottoscritto con gli elettori. Si capisce chiaramente, da quelle righe, che ogni individuo singolo slegato da un qualunque partito politico, e che per giunta non disponga nemmeno di una certa visibilità, se anche dovesse riuscire a ottenere un seggio in parlamento non sarebbe messo dal sistema stesso nella condizione di operare al meglio. Figuriamoci se fosse persino una persona onesta, con principi morali, seriamente intenzionata a presenziare in aula ogni volta che fosse necessario (solo per questo, tra commissioni e riunioni varie, dovrebbe disporre del dono dell'ubiquità...). Potrebbe cavarsela al limite un comune cittadino che aspira a fare né più né meno quello che fanno tutti i politici con cui siamo eternamente incazzati...
Insomma, Franca Rame non mi dice nulla che non sapessi già (ho studiato abbastanza bene gli organi istituzionali e il lavoro che sono chiamati a svolgere, quando nell'alba dell'uomo studiavo diritto pubblico alle superiori... Mi piaceva pure, il diritto pubblico. Forse perché i meccanismi del Parlamento, letti su un libro, somigliavano più a un romanzo di fantascienza dove le istituzioni funzionano al pari di un orologio svizzero, e non come un luogo dove vige solo ed eesclusivamente la compravendita di favori in cambio di voti...), ma leggerlo nero su bianco da una persona che ha sperimentato l'esperienza sulla pelle fa tutto un altro effetto. Come se la sensazione che le cose non solo non possono cambiare con i personaggi a disposizione, ma che non potranno cambiare nemmeno se i personaggi fossero completamente diversi.
Dimenticavo. Per poter trovare un commento alla notizia, a parte un unico articolo in cui Di Pietro chiede alla senatrice di ritirare le dimissioni, ho dovuto leggere il blog di Giulia Blasi. In un paese dove l'unico modo per costringere un onorevole a staccarsi dalla sua poltrona e dai suoi privilegi è fargli arrivare un bell'avviso di garanzia, e anche in quel caso non si è sicuri del risultato al 100%..., davvero una persona che decide di dimettersi autonomamente e senza costrizioni (ad eccezione di quelle che le vengono imposte dalla sua etica, e per giunta PRIMA di maturare i due anni e un giorno necessari per la pensione di onorevole) non interessa a nessuno?
... mi è arrivata da Milla. Giustamente mi chiede, in questi giorni di discussioni sulla 194 e la moratoria chiesta da Ferrara, da Sua Castità la Binetti e da tutti i beghini che infestano il parlamento, dove sono finiti i miei post.
Morare o non morare? Questo è il problema. Presento in anteprima il nuovo dilemma che attanaglia il Principe di Danimarca. Mi sto dedicando a una nuova versione dell'Amleto. Pensavo a Prodi, o a Veltroni (non sia mai che il governo cade prima della stesura definitiva) per la parte del Principe. E prometto che nella scena finale morirà immediatamente, invece di ripetere tre volte Orazio, muoio! (così realizzo anche uno dei grandi sogni della mia vita: interrompere l'agonia di Amleto prima che mi venga la voglia di uscire dal teatro bestemmiandogli dietro...).
Mentre mi occupo della tragedia, però, lascio a Milla e a chi passa da queste parti una serie di letture interessanti. Si trovano tutte su Sorelle d'Italia. In effetti stanno dicendo loro tutto quello che serve e non è il caso di clonare la discussione con il rischio di dimenticare qualcosa di fondamentale.
Per quanto riguarda me, credo che la migliore espressione del mio pensiero sull'argomento (con qualche piccola differenza su cui mi soffermerò nei giorni a venire...) sia quella di Michela Murgia.
Per oggi è tutto.
P.S. - Eventualmente, si può dare un'occhiata anche a questo...
Domanda rivolta a tutti i preti che circolano, se passa di qua pure monsignor Bagnasco lo autorizzo a rispondere (sebbene non goda del carisma del suo predecessore Ruini). E non sentitevi offesi per il tono, è un momento di particolare nervosismo dovuto anche a certi individui che per uno strano volere del Padre eterno sono stati eletti in un (regolare? Voglio la riconta dei voti...) conclave.
Ma quand'è che dalle parti del Vaticano
COMINCIATE A FARVI I CAZZI VOSTRI?
C'è qualcuno che lo ha predetto l'anno scorso, che prima o poi ci saremmo arrivati. Mannaggia, non mi ricordo chi era, ma in questo momento spaccherei volentieri la testa a quelli che come mio padre parlavano di strumentalizzazione... E la strumentalizzazione dei corvacci neri vestiti di bianco, dove la mettiamo?
Concludo con una manifestazione di solidarietà nei confronti dei poveri farmacisti che d'ora in poi dovranno prepararsi a trascorrere l'eternità all'inferno (naturalmente sono solidale solo con quelli che esercitano grazie al decreto Bersani... gli altri che per anni hanno creato un'oligarchia si meritano minimo 5000 anni di purgatorio).
Patti Lateranensi: da cancellare; Santo Padre: fatelo tacere
Sono un po' stanca e domattina mi aspetta una sveglia all'alba, causata da una pericolosa malattia degenerativa che comincia a colpire tutti quelli che lasciano l'università a 25 anni e a 32 anni cominciano a pentirsene (ci riprovo, ma stavolta c'è un test d'ingresso che mi costringerà a perdermi per la facoltà di Lettere di Tor Vergata fino a quando non troverò l'edificio giusto... A quel punto l'esame sarà terminato, ma io mi potrò dire 'almeno ci ho provato'...).
Oggi ho trascurato l'Ufficio per cercare di rispondere esattamente agli ultimi inutili test, si sa che in queste cose va a fortuna... Ma tra un'interruzione pubblitaria e un'altra di Ugly Betty (a proposito, qualcuno mi sa dire chi è l'imbecille che la imita davanti a uno specchio e a quaranta flaconi diversi di bagnischiuma che farebbero venire voglia solo di buttarsi nella prima fogna disponibile?) ho fatto un salto sul Televideo, dove ho trovato l'unica notizia della giornata che non può passare inosservata:
http://www.agi.it/politica/notizie/200709041811-pol-rt11091-art.html
Ora, io non vorrei essere presa per anticlericale, ma sto rischiando di diventarci. Quand'è che certa gente la pianterà di comportarsi come se esistesse ancora lo Stato Pontificio e si limiterà a dare indicazioni di fede ai cattolici SENZA ingerire in quella che è la politica di uno Stato Sovrano Laico (io sulla costituzione le parole Stato Confessionale non le ho ancora lette... Ditemi voi se mi sbaglio...)?
Adesso taccio e vado a nanna. Buonanotte.
P.S.-Il titolo del post non è casuale...
P.P.S.- Il seguito di Primo giorno di scuola... comparirà su queste pagine appena espletata la pratica test.
Ruini: da rimborsare con gli interessi; Santo Padre: non commentabile